Punta della Sfinge (m.2802) - via Fiorelli o Spigolo N-NE |
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Attacco: da Bagni di Masino salire al rifugio Omio in 2h15. Giunti al rifugio seguire le indicazioni per il passo Ligoncio (2h). Il passo si apre tra i Pizzi dell'Oro a destra e la Sfinge a sinistra: prima di giungere al passo portarsi per pietraie a sinistra sotto la parete. Una piazzola molto vicina allo spigolo è la partenza della via (vedi foto).
Discesa: la via di calata si trova all'estrema sinistra della parete. Giunti sull'ampia vetta è necessario spostarsi di circa 100 m a sinistra (cresta est) dove è facilmente individuabile il primo anello di calata. Si esegue una doppia fino a un evidente intaglio da cui con tre calate verticali ci si porta alla base della parete. Le doppie sono state eseguite con due mezze da 60 m. Le relazioni dicono che è possibile scendere anche dalla via Bramani, ma tale possibilità non è stata verificata.
Difficoltà: IV+.
Sviluppo: 6 lunghezze, per circa 200 metri di sviluppo.
Attrezzatura: soste attrezzate con chiodi (2a sosta: 3 chiodi vecchi + 1 fix, 3a sosta: 4 chiodi vecchi in fessura, 4a sosta: 2 chiodi vecchi, 5a sosta: anello cementato di calata, 6a sosta: anello cementato di calata, 7a sosta: clessidra di roccia), necessari nuts e friends per proteggersi sui tiri, presente in parete anche qualche chiodo.
Esposizione: nord, nord-est.
Tipo di roccia: granito.
Periodo consigliato: estate.
Tempo salita: 2h00.
Primi salitori: C. Crippa, G. Fiorelli, 06/10/1954.
Riferimenti bibliografici: Maspes G., Miotti G., Masino Bregaglia Disgrazia, Guide dalla Guide, 1996
Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) n° 1296 - Sciora, scala 1:25.000
Relazione
Lunghezza 1 & 2 (concatenate), IV+, circa 55m: dalla piazzola risalire la
placca di fronte. Superata la placca, puntare a un intaglio della roccia a
destra vicino allo spigolo. Risalire l'intaglio fino alla seconda sosta,
composta da tre chiodi vecchi sul lato destro dell'intaglio e un fix su
quello sinistro.
Il tiro si può suddividere in due poichè sono presenti due chiodi
di sosta vecchi appena sotto l'intaglio: con due mezze da 55 m siamo arrivati
alla seconda sosta con ben poca corda residua...
Lunghezza 3, IV+, circa 30 m: spostarsi a sinistra di qualche metro seguendo un evidente fessura, poi salire in verticale su parete leggermente strapiombante per ottime lame (si può anche proseguire per altri due metri per l'intaglio, e poi risalire per un camino evitando il tratto strapiombante). Puntare il filo della cresta e per ottima roccia si arriva alla terza sosta composta da 4 chiodi vecchi in fessura.
Lunghezza 4, IV+, circa 35 m: obliquare a sinistra per placche fino ad una lastra di granito appoggiata e risalirla per alcuni metri, la 4a sosta (2 chiodi) si trova al centro della placca.
Lunghezza 5, IV, circa 25 m: si sale di qualche metro e poi si punta a sinistra per piccoli terrazzini erbosi fino ad un grosso canale dove ci si collega con la via Bramani. Sosta a sinistra facilmente individuabile con anello di calata cementato alla fine del canale.
Lunghezza 6, III, circa 25 m: salire diritti per lo spigolo fino ad un ampio terrazzo sullo spigolo dove si nota un altro anello di calata.
Lunghezza 7, III, circa 15 m: seguire lo spigolo fino in vetta (sosta su clessidra di roccia).
Note: roccia ottima, via parzialmente da attrezzare. Evitare di sostare sotto la parete qualora sulle vie siano presenti altre cordate per la facilità con cui cadono sassi dall'alto.
Aggiornamento: relazione a cura di Mauro Luinetti & Matteo Colombo, 10 settembre 2006.
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| Via di salita N-NE a destra e a sinistra la via di calata |